COME RICORRERE

LA TUTELA GIURISDIZIONALE CONTRO GLI ATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:
COME RICORRERE
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Come detto  (vd. link precedente "Quando ricorrere"), per impugnare un provvedimento amministrativo in via giurisdizionale, è necessario proporre formale ricorso presso l’Autorità territorialmente competente.

Per quanto riguarda la competenza, la regola generale è quella del foro della sede dell’autorità emanante il provvedimento, salvo che vengano impugnati  atti con rilevanza generale; in quest’ultimo caso risulta essere competente il TAR del Lazio.

Per i provvedimenti emanati da un Ministero è invece competente il TAR del Lazio, salvo che si tratti di atti i cui effetti si manifestino solo in ambito locale.

Rientra nella competenza del giudice amministrativo anche tutta la materia del pubblico impiego militare (Forze Armate e Corpi di Polizia ad ordinamento militare e civile) e dei pubblici concorsi. In tali materie, generalmente, la competenza territoriale si radica in seno al Tar Lazio, dovendo essere chiamato in causa anche il Ministero da cui formalmente dipende il personale militare o quello da cui discende il concorso indetto.

 

L'impugnazione deve  essere proposta con ricorso da notificare alla P.A. che ha emanato l'atto ed ad almeno uno dei contro interessati (se presenti), entro 60 giorni dalla notifica o pubblicazione del provvedimento o dalla sua conoscenza per altra via.

Con il ricorso si può richiedere la sospensione dell’atto opposto ed anche il risarcimento dei danni eventualmente patiti. Occorre sottolineare la necessità di essere assistiti da un Legale specializzato nel settore, essendo la materia non solo di “nicchia”, ma anche molto complessa.

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